In ogni catena in franchising, il punto vendita è il vero momento della verità: è lì che il cliente vive l’esperienza, valuta la qualità del servizio e decide se tornare oppure no.
Una ricerca di mercato sul gradimento della clientela permette di misurare questo momento in modo oggettivo, andando oltre le impressioni interne e restituendo una fotografia precisa di ciò che funziona e di ciò che deve essere migliorato.
L’utilità di questo tipo di ricerca è la sua versatilità.
Può essere applicata in modo efficace ai settori più diversi: Food & Beverage, Agroalimentare, Bricolage & Fai-da-te, Household Goods, Home Décor & Accessories, Fashion, Luxury, Jewelry & Watches, fino ai servizi alla persona.
Ogni categoria ha dinamiche proprie, ma il cuore del lavoro rimane sempre lo stesso: ascoltare i clienti e trasformare la loro esperienza in strategia.
Questa elasticità dimostra quanto la metodologia sia trasversale: cambia il focus, non il valore strategico del lavoro.
Perché misurare il gradimento della clientela in un punto vendita franchising?
Il franchising vive di coerenza. Lo standard deve essere riconoscibile da Milano a Palermo, da un outlet a una via del centro. E una ricerca di mercato strutturata permette di:
• Identificare la percezione reale dei clienti, spesso diversa da quella interna
• Misurare il livello di servizio in modo omogeneo tra i vari punti vendita
• Valutare l’efficacia della formazione del personale e dell’assistenza in store
• Individuare le opportunità di miglioramento prima che si trasformino in perdite di fatturato
• Monitorare la coerenza del brand, che è la vera forza di una catena.
Il vantaggio competitivo non nasce solo dal prodotto o dal prezzo. Potremmo dire che nasce dalla capacità di capire in anticipo cosa chiede il cliente e come modifica le proprie aspettative.
Come si misura il gradimento dei clienti?
Una ricerca completa utilizza più metodi integrati, così da avere un quadro davvero affidabile e si compone di solito di queste tappe:
• Interviste in store e online ai clienti reali
• Customer Satisfaction Score (CSAT) per misurare la soddisfazione immediata
• Net Promoter Score (NPS) per capire la propensione al passaparola
• Mystery shopping, fondamentale nelle catene premium e nella moda
• Analisi dei flussi in store per capire come i clienti vivono gli spazi
• Benchmark tra punti vendita, per allineare il network.
Insieme, questi strumenti creano una mappa molto precisa dell’esperienza cliente.
Dalla ricerca di mercato ai risultati: cosa può migliorare una catena?
Il valore della ricerca di mercato non sta solamente nei numeri, ma nelle decisioni che quei numeri rendono possibili. Le catene più strutturate la usano per ridisegnare i percorsi d’acquisto o per ottimizzare l’assortimento, per aggiornare la formazione del personale o personalizzare le campagne marketing locali.
Molti nostri clienti scelgono di affidarsi a IPOTHESI per sviluppare nuove strategie efficaci e ottimizzare tutti i processi aziendali, inclusa l’individuazione di KPI.
Il tutto, con un obiettivo ed effetto diretto: clienti più soddisfatti, maggiore fedeltà, aumento della conversione in negozio.
La ricerca di mercato sul gradimento della clientela è uno strumento evergreen: valida ieri, indispensabile oggi, fondamentale domani. Nel franchising, dove uniformità e qualità devono convivere, diventa una bussola strategica. E la sua forza sta nella sua adattabilità: che si parli di bricolage o di gioielli, moda di lusso o prodotti alimentari, il cliente rimane al centro.
Perché capire cosa vive dentro il punto vendita significa costruire un network più solido, più coerente, più competitivo. Un network che cresce perché ascolta.




