Fare ricerca di mercato non significa semplicemente raccogliere dati. Significa porsi le domande giuste, osservare in profondità, interpretare segnali spesso nascosti e trasformarli in indicazioni utili per chi prende decisioni. 
È con questa convinzione che, ogni giorno, in IPOTHESI progettiamo e realizziamo ricerche di mercato per aziende, enti pubblici e organizzazioni che hanno bisogno di ascoltare davvero il loro pubblico.

I numeri contano eccome, ma non bastano. Per questo le nostre indagini integrano dati quantitativi con strumenti qualitativi capaci di andare oltre le risposte automatiche. Non ci accontentiamo di sapere cosa pensa un utente, vogliamo capire perché lo pensa.

 

Ricerche di mercato: metodologie e strumenti 


Prendiamo ad esempio una classica analisi di customer satisfaction. A prima vista si tratta di valutare il gradimento di un servizio. Ma dietro a un punteggio si nascondono emozioni, aspettative, delusioni, sorprese. È lì che iniziamo a sondare in profondità, usando tecniche che ci aiutano a restituire una visione più profonda e completa.

Nel corso degli anni, abbiamo affinato una serie di metodologie che ci permettono di affrontare progetti anche molto diversi tra loro. Una delle metodologie che utilizziamo è la Conjoint analysis: uno strumento potente per capire cosa conta davvero per le persone quando queste operano una scelta. Si chiede agli utenti di confrontare diverse versioni di un prodotto o servizio, ciascuna con caratteristiche diverse, per vedere quali combinazioni preferiscono. 
Così possiamo stimare quanto valore viene attribuito, ad esempio, al prezzo rispetto alla qualità, alla marca o alla velocità di consegna.

Un altro importante sostegno alle nostre indagini è il metodo APT, basato sul confronto tra coppie di attributi. È utile quando si vogliono capire le priorità del pubblico, soprattutto in contesti in cui le scelte non sono così lineari.

Qual è il compromesso accettabile tra costi e accessibilità? Tra sostenibilità e performance?

Le risposte, qui, non sono solo numeri, ma relazioni tra preferenze.

 

Ma non ci fermiamo agli strumenti più noti. Uno degli ambiti in cui crediamo molto è quello dell’analisi emotiva del linguaggio. Con il nostro approccio di text emotional profiling, analizziamo testi scritti — recensioni, commenti, risposte aperte — per capire quali emozioni emergono, quali parole ricorrono, quale tono domina il racconto di un’esperienza. Questo tipo di analisi è particolarmente prezioso in fase di branding, o quando si vuole migliorare la comunicazione con il pubblico.

 

La consulenza di IPOTHESI per le ricerche di mercato

 

Naturalmente, ogni progetto è diverso. In alcuni casi servono interviste in profondità per ascoltare storie e punti di vista complessi. In altri, organizziamo focus group per osservare come le idee si confrontano e si evolvono in tempo reale. Altre volte ancora lavoriamo su indagini ampie e strutturate, con campioni rappresentativi e dati statistici precisi, per avere una base solida su cui costruire strategie.

Quello che non cambia mai è il nostro approccio: partire sempre dal contesto e dagli obiettivi concreti del cliente. Perché una buona ricerca non serve solo a “capire meglio”, ma a decidere meglio.

 

Dai servizi pubblici all’innovazione di prodotto, dal pricing alla customer experience, ogni nostra analisi è pensata per portare un risultato pratico: supportare chi ci sceglie nel prendere decisioni più consapevoli, più informate, più sostenibili.

 

La nostra risiede nella capacità di offrire ricerche di mercato che integrano:

  • ampia rappresentatività quantitativa,
  • profondità qualitativa,
  • analisi di trade-off e pricing,
  • analisi emotiva del testo,

per supportare decisioni sul lancio prodotto, posizionamento, pricing, comunicazione e miglioramento di servizi.

 

In fondo, il nostro lavoro è tutto qui: trasformare domande complesse in risposte utili, dati in direzioni, emozioni in strategie.

Se ti interessa capire come potremmo aiutarti a conoscere meglio il tuo pubblico, siamo pronti a parlarne. La ricerca parte sempre dall’ascolto.

 

Interpretare i dati per decidere meglio